Ricordando Orso, di Marco Ghelat combattente italiano dello YPG

Tekoser ti stringeva la mano con le unghie sporche, nere ed infangate, germoglianti di vita.
Affondava la pala nella sabbia, prosciugata da un pianto millenario, dalle sfumature rubine e oro
pallido. Non l’ho mai visto fermarsi, neppure fumandosi una Arden. Il fantasma di Stachanov ora lo
rincorre affannato, si abbracciano. Ride e gioca a briscola all’inferno con i Ciompi. Ci ricordano,
questi dannati della terra, quanto la memoria vigili costantemente su noi mortali, come una
sentinella dai mille occhi vitrei; non possiamo permetterci di serrare le palpebre, neanche un istante.
Siamo potenzialmente, senza esclusione, quelle gocce che tutto travolgono, come giustamente ci
ammonisce. Gocce burrascose, perché il vento danza e soffia sempre. Ma siamo anche rugiada noi
umani, adagiandoci bofonchiando sulle foglie, dimentichiamo troppo spesso il nostro ruolo di ospiti
transitanti. Sulla viscosità l’uomo ha invece edificato un trono di sangue. Teko al contrario, se ne
beffeggiava del trono, si sedeva con la testa all’in giù e scherniva cortigiani e re, denudandoli. Lui
che è morto contento e innamorato, come cantava De André, ci invita a non piangere, ma a serbare
le lacrime per la tempesta. Ci invita ad amare profondamente l’altro, a donare senza indugio, senza
chiedere nulla in conto, ad essere noi stessi quel dono che si infonde nel mondo. Il controaltare
dell’anonimo individualismo accumulatore che vede nella vita solo competizione e dominio, lui lo
disprezzava. Tekoser non è l’eroe ma l’antieroe dialettico della contemporaneità. Mio caro fratello,
il tuo fiore è appena sbocciato. Los que mueren por la vida, no pueden llamarse muertos.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: