Agirê Bablîsokê – Il Ciclone di Fuoco

Agirê Bablîsokê significa “Il Ciclone di Fuoco”.
Il ciclone di fuoco è un punto di ritrovo per conoscere, informare e informarsi sul Kurdistan, sulla cultura curda e sulla rivoluzione del Rojava. Vuole essere un insieme di articoli, traduzioni, testi e ultime notizie dal Kurdistan, ma non solo.
Il ciclone di fuoco è tutto il Medio Oriente, in guerra da decine di anni, a causa di guerre per procura, dove valgono di più i barili di petrolio che le vite degli esseri umani. Un baratto senza eguali.
In questo ciclone di fuoco, 7 anni fa è sorta una rivoluzione che nessuno può fingere di non vedere; una rivoluzione sì piena di contraddizioni, ma certamente una delle poche che cerca di praticare e sviluppare un pensiero e una pratica che si svincola dall’impostazione dello Stato Nazione. Questo nuovo paradigma si chiama “Confederalismo Domocratico” sviluppato da Abdullah Öcalan,
Co/fondatore del Pkk, partito dei lavoratori del Kurdistan influenzato dal comunalismo di Murray Boockin.
Tuttavia questo blog non vuole essere solo la voce della rivoluzione in atto nel Nord della Siria. Vuole parlare anche della resistenza dei guerriglieri del Pkk in Bakur(sud est turco)
e Bashur(Nord Iraq) approfondire e far conoscere il nuovo paradigma e quello che – dal 2014 – sta nascendo anche in Rojilat (Nord est dell’Iran). Saranno pubblicati articoli che affrontano i pilastri fondamentali del confederalismo Democratico, la liberazione delle donne, l’ecologia e la fratellanza fra popoli.
Verranno pubblicati anche articoli, traduzioni, approfondimenti, discussioni e analisi su tutto quello che accade in Medio Oriente, partendo dalle resistenza sulle montagne del Kurdistan e cercando di analizzare e approfondire come le potenze internazionali interagisco in Medio Oriente, soprattutto in Iraq e Siria denominato “Siriaq”.
Questo luogo virtuale vuole dare spazio, far conoscere e comprendere un Medio Oriente in fiamme, che va dall’Iraq alla Siria, un Medio Oriente deturpato che tuttavia resiste e sopravvive alle imposizioni imperialiste, dove le differenze etniche e religiose sono alimentate dagli Stati Nazione per creare profitto e sopratutto caos.
Questo è il ciclone il fuoco: tante voci, discussioni, riflessioni unite da un solo obiettivo di libertà e d’uguaglianza.
Perché la rivoluzione non ha confini.

 

“Il fuoco prima di essere un fuoco è  solo una scintilla !
Poi ha bisogno di ossigeno
La scintilla deve respirare
Così soffi, poi il fuoco si riprende e con un ciclone il fuoco diventa devastante.
Milioni di scintille si staccano ed accendono altri fuochi; e la rivoluzione e l’amore della verità fanno la stessa cosa.
Il ciclone che si unisce con il fuoco niente lo può fermare.
Bisogna aspettare che il ciclone si calmi!
Ma tanto fuoco ora, dappertutto, basta una scintilla.

Ezel Alcu (Ceylan) 
attivista curda”

 

 

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