ALCUNE RIFLESSIONI SULLE ASSEMBLEE SVOLTE DAI MOVIMENTI QUI IN ITALIA E QUELLE SVOLTE NEL NORD DELLA SIRIA.

Oggi faceva caldo, sta arrivando l’estate, inizio a sudare, ma le cose non cambiano, c’è la mettendo tutta, commettendo anche molti errori ma ancora i movimenti italiani, per mio personale parere sono ben lontani dal dirsi rivoluzionari.
La rivoluzione, la rivolta, il sabotare l’esistente e ben altro che fare sempre riunioni, chiusi sempre nelle stesse case con sempre le stesse persone o volte meno.l, bisogna allargarsi, saper coinvolgere per persone non chiudersi.
Adesso le riunioni magari si fanno online, vista la situazione Covid, ma il succo del discorso è sempre lo stesso, se siamo solo noi a raccontarcela, discutere ore su uno striscione, su una frase di un volantino che magari in 10 su mille persone che lo prendono uno/a lo legge, io mi chiedo e allora se si dovesse parlare, come succede in Siria, oltre che del giornaliero per il quieto vivere dell’unità che sta 24 ore al giorno insieme, si dovesse parlare di assalti, di liberare zone sotto controllo dell’Isis cosa succederebbe? Secondo me il tempo di discussione che a volte dura un’eternità cioè di 3/4/5 ore l’Isis e l’esercito turco avrebbe già preso la nostra posizione.
Si in Siria ci sono le formazioni politiche, fatte nelle basi durante le rotazioni con i compagni al fronte, formazioni che durano ore ogni giorno magari per un mese, altro che qui che l’unica cosa che si sente spesso è “me la passi sta canna”
“oh mangi pollo” “oh minkia mi hai lasciato solo la Funda della birra” in Siria durate le formazioni non si fuma, non si beve ma ogni 45 minuti c’è una pausa proprio per questo anche perché la mente ogni 45 minuti ha bisogno di una pausa seno perde l’attenzione e proprio per poter fumare una sigaretta che uno in 5 minuti può farlo tranquillamente e poi ogni due ore c’è una pausa di 20/30 minuti per bere un Chay, fumarsi delle siga e discutere e rilassarsi un po, perché è vero le formazioni ideologiche sopratutto per uno che magari non ha fatto l’università, non ha nessuna formazione politica sono pesanti ma c’è la possibilità a fine di ogni discussione, di intervenire ma le formazioni nella Siria del Nord non hanno niente a che vedere con quello che viene fatto qui in Italia dove i movimenti sono capaci solo di insultarsi su Facebook e non hanno la dote della critica/autocritica che per una rivoluzione e importantissima.
Questo pensavo oggi, mi sentivo solo perché intorno a me, da nessuna parte d’Italia o forse solo in piccole comunità o trovato ciò. La solidarietà,il mutuo appoggio,quello vero non quello fatto a parole scritto sui libri.
Sentirsi solo in un mondo sempre più oppressivo, repressivo do controllo, disuguaglianza ecc.
Bisogna unire le forze, cercare innanzi tutti che tutti noi dovremmo essere capaci di fare a volte un passo indietro, capire gli errori ma noto che molti compagni e compagne non sono capaci di ciò.
Bisogna approfittare di questa situazione, in cui i governi solo allo sbaraglio perché solo così si può cambiare il mondo seno il prossimo anno, quando magari ci sarà il vaccino di sto Covid19 tutto torna come prima.
Vorrei lodare i tanti compagni e compagne che in questi mesi di crisi nazionale si sono uniti facendo nascere delle brigate di supporto alle persone bisognose, queste sono già le piccole cose, che piccole non sono e senza di loro migliaia di persone, sopratutto a Milano ma non solo anche a Padova, Venezia, Catania Napoli e tante altre città si sono organizzati, con raccolta fondi, cibo, spesa solidale nei supermecati, consegne ai più anziani o ai bisognosi, questo è il vero mutuo appoggio non solo quello letto suo libri di politica.
Se non cambiamo adesso presto si tornerà di nuovo alle assemblee settimanali, giornali e riviste che leggiamo solo noi, qualche corteo in cui si parla per qualche giorno e tutto finisce lì, qualche presidio e il solito concerto o festa del sabato sera.
Voi sarete contenti, io adesso no anche se un tempo anche io ero contento e attenzione in queste critiche fatte in questo testo mi ci metto in mezzo pure io. Perché per dieci anni ho fatto parte degli Squatters di Torino e se adesso la situazione è questa sarà anche responsabilità mia non mi tiro indietro, io una cosa lo Imparata per poter crescere, a volte basta anche un po di autocritica.

PAOLO PACHINO ANDOLINA

15 Maggio 2020

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