COMBATTENTI ITALIANI/E DELLE YPG\YPJ IN MEMORIA DI GIOVANNI (Hiwa bosco).

COMBATTENTI ITALIANI/E DELLE YPG\YPJ IN MEMORIA DI GIOVANNI (Hiwa bosco).

PRIMO MARTIRE ITALIANO CADUTO IN ROJAVA.

Il dispiacere e la rabbia non bastano quando a cadere e un compagno, un combattente, serve sopratutto la memoria. Ed e proprio con la vivida memoria della vita di Giovanni e del valore che ha per noi che come combattenti YPG/YPJ oggi e per sempre lo ricordiamo come Heval Hiwa, come il compagno Giovanni, morto per la libertà.
Alcun* di noi l’hanno incrociato per un breve tratto, ci ha parlato del lavoro che faceva prima, della scelta di venire in Rojava e di come il periodo qui l’aveva cambiato, ci aveva detto che non sarebbe più voluto tornare in italia e ci ha parlato dei suoi figli.
Altri di noi non hanno mai avuto questa occasione, eppure tutti ci sentiamo fratelli e sorelle di quest’uomo, del suo cammino in Siria del nord e della sua scelta di impegnarsi li dove serve, li dove è più difficile.
Gratitudine, si, è proprio questo che sentiamo in cuor nostro.
Tutte e tutti possiamo e dobbiamo essere fieri di un combattente, di un valoroso. Ma non saranno solo gli italiani a ricordare la via intrapresa da Giovanni, I popoli liberi dal fascismo e che lottano contro di esso sapranno che anche lui aveva scelto di lottare contro lo stesso nemico.
Il nostro pensiero va ai figli, di cui ci aveva parlato, alla famiglia e alle persone che l’hanno amato.
Ci stringiamo in un sentito abbraccio, e vi invitiamo a contattarci, a venire a trovare quelli di noi che ancora sono in Rojava e insieme possiamo condividere gli stessi valori e principi per cui Giovanni lottava.
E mentre la vita scorre e un nostro compagni diventa martire ci ricordiamo che ancora tant* stanno lottando, persegundo una giusta causa a costo della loro stessa vita.
La lotta al Fascismo, al terrorismo, alla modernita capitalista non finira domani, ma grazie persone come Giovanni, Anna Campbell, Avesta Xabur, Sakine Cansiz, Kemal Pir la libertà sara più vicina.

“Mi ricordo che poi venne l’alba
Qualche cosa di colpo cambio
se il destino ci allontana
il ricordo di quei giorni sempre uniti ci terra”

Sheid Namirim-I martiri non muoiono mai

Medya, Mijdar, Barîn, Berçelan, Sîlan (YPJ)
Dilsoz Arîn, Rezwan Mikael, Azad Ramazan, Botan Riccardo, Gelhat Drakon, Aram, Agît Berneri, Ulîsse Claudio, Tîrej Gabar, Azadî Pachino, Çekdar Agîr, Gaetano, Kawa, Shain (YPG)

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